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Collana: Scrittori sardi
Anno: 2013
Dimensione: 12x19 cm
Pagine: 368
Prezzo: € 20,00
ISBN: 978-88-8467-858-4
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Onorio III e la Sardegna (1216-1227)
a cura di Mauro G. Sanna

Il curatore

Mauro G. Sanna è nato a Sassari nel 1968. Nel 2001 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Storia medievale presso l’Università degli Studi di Cagliari (XI ciclo). Tra il 2003 e il 2007 è stato assegnista di ricerca in Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli Studi di Sassari. Tra il 2006 e il 2011 è stato docente a contratto di Storia del Cristianesimo e delle Chiese, Diplomatica e Diplomatica speciale nella stessa Facoltà. Le sue principali pubblicazioni sono: Innocenzo III e la Sardegna. Edizione critica e commento delle fonti storiche, Cagliari 2003; Papa Giovanni XXII, Giacomo II d’Aragona e la questione del regnum Sardinie et Corsice, Soveria Mannelli 2008; L’epistolario sardo-corso di Gregorio Magno, Firenze 2008; Il regnum Sardinie et Corsice nella visione politica di Bonifacio VIII, Roma 2010.

L'opera

L’epistolario di Onorio III (1216-1227) con la Sardegna è uno strumento importante non solo per la storia della Chiesa ma per quella tout court dell’isola, sia perché costituisce l’assoluta maggioranza delle fonti disponibili per il periodo sia perché è ricco di informazioni riguardanti la politica pontificia. Nella penuria documentaria che caratterizza questa fase della storia della Sardegna, gli 89 documenti sopravvissuti relativi a questo papa consentono di ricostruire anche numerosi avvenimenti politici e istituzionali sviluppatisi nel decennio del suo pontificato che altrimenti resterebbero nell’oblio. Grazie all’osservatorio papale cogliamo la progressiva e inarrestabile penetrazione pisana in Sardegna, e ricostruiamo anche i rapporti che intercorrono tra la Sede apostolica, la Sardegna e Pisa negli anni del suo pontificato, durante il quale si sviluppa l’impresa della V Crociata, che vede anche il coinvolgimento di alcuni importanti personaggi isolani. Le lettere di Onorio III consentono di seguire la sua politica di riaffermazione teorica e pratica della sovranità della Sede apostolica sull’isola in continuità con i suoi predecessori, soprattutto con Innocenzo III al quale è succeduto sul soglio pontificio. Onorio prosegue nello scontro obbligato con Pisa che, un tempo alleata del Papato – tanto da essere definita dagli stessi pontefici “seconda Roma” –, dopo aver abbracciato a partire dalla seconda metà del XII secolo la causa imperiale, si è trasformata in una pericolosa nemica. Nonostante la costante energia profusa, il pontefice, che pure ottiene la riconferma della fedeltà vassallatica da parte dei giudici, mantenendo la salvaguardia dei diritti della Sede apostolica almeno sul piano giuridico, nella pratica non riesce a rovesciare la posizione di forza dei Pisani, raggiunta durante quasi due secoli di intensi rapporti con l’isola.

 
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